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Affetta da rara anomalia genetica
Zara Hartshorn è un’adolescente inglese che soffre di lipodistrofia,
una condizione degenerativa che riguarda i grassi del corpo e che la
fa sembrare vecchia. I giornali e i tabloid inglesi le hanno dedicato
ampio spazio perché la medicina può fare molto ma la madre non
ha i mezzi economici necessari alle cure. Zara
Hartshorn è un’adolescente inglese che soffre di lipodistrofia,
una condizione degenerativa che riguarda i grassi del corpo e che la
fa sembrare vecchia. I giornali e i tabloid inglesi le hanno dedicato
ampio spazio perché la medicina può fare molto ma la madre non
ha i mezzi economici necessari alle cure. Il suo volto è
particolarmente segnato dalla lipodistrofia che distribuisce i grassi
del corpo in modo non uniforme, creando increspature anomale
della pelle che cresce in maniera accelerata e, al di là
degli impatti che questa ha sul fisico, crea grossi problemi nei
rapporti sociali soprattutto per i giovani. “Scimmia”,
“vecchia” e “faccia moscia” sono solo alcuni dei soprannomi
che i suoi compagni di scuola le hanno affibbiato, causando in Zara un
dolore che va oltre la sua condizione, quella di una ragazzina che
sembra una donna di mezza età. E’ una degenerazione genetica, ne
sono affetti la madre Tracy e gli altri due fratelli di Zara, seppure
in forma minore. Ed è stata proprio Tracy, oggi 40enne, ad essersi
sottoposta per prima ad un intervento di plastica facciale che ha
ridotto il problema in modo purtroppo temporaneo. La degenerazione col
tempo si è riproposta lasciando pure traccia evidente delle
cicatrici. Oggi la medicina ha fatto dei notevoli progressi, anche se
si tratta di terapie ancora sperimentali, soprattutto perché
la lipodistrofia è uno dei tanti effetti devastanti dell’HIV,
malattia che di per sé pone già chi ne è affetto in uno stato di
isolamento dalla vita sociale. La madre si dice disposta a tutto per
aiutare Zara prima che sia troppo tardi e, non del tutto rassegnata,
chiede con dignità all’Inghilterra di essere vicina a sua figlia.
Anche in Italia il problema è particolarmente sentito, ci sono
diversi enti onlus che si stanno prodigando per sensibilizzare
l’opinione pubblica e gli ambienti della ricerca scientifica. Il
sito www.lipodistrofia.info
può essere consultato per saperne di più.
Sesso rumoroso,studentesse ammonite
Cambridge, troppe lettere di lamentele
Urla, gemiti e strilli. E' il
"concerto" notturno che si può ascoltare passeggiando tra i
palazzi del Newnham College di Cambridge, in Inghilterra. Colpa delle
troppo esuberanti studentesse che, dopo le numerose email di protesta,
sono state richiamate dal sindacato studentesco: "Si consiglia
alle ragazze di calmare i loro bollenti spiriti e, possibilmente, fare
meno rumore durante il sesso".
Trenta le lettere di lamentele giunte alle autorità scolastiche. Il
difficile compito di richiamare all'ordine le focose ragazze è
toccato a Lizzy Cole, 19 anni, presidente del sindacato studentesco,
che ha spiegato come si debba essere il più possible "discreti
in questo tipo di attività", per non danneggiare il buon nome
del college. E numerose ragazze si sono sentite chiamate in causa.
"Mi sono sentita umiliata quando ho letto l'email - ha detto una
di loro -. Ho pensato che si riferisse a me". Come ha spiegato la
studentessa, che ha mantenuto l'anonimato, non è facile non fare
rumore, anche perché i muri delle camere sono talmente sottili che si
sente qualsiasi cosa.
"Queste cose accadono in tutti le università del Paese - ha
affermato la ragazza - ma solo a Cambridge i tuoi compagni arrivano a
protestare". Il Newnham, che annovera tra i suoi ex studenti la
poetessa Sylvia Plath e l'attrice Emma Thompson, è un college
femminile ma permette alle ragazze di avere ospiti maschili fino a due
notti consecutive.
VOX - notizie fuori onda

Il panino patrocinato dal Governo (e sbeffeggiato all'estero)
La nota catena di fast food ha stretto un accordo con il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali (Mipaaf) per promuovere il suo nuovo panino fatto apposta per i gusti italiani.
"Carne 100% italiana, olio extravergine di oliva, Asiago Dop, Bresaola della Valtellina Igp, pancetta della Val Venosta, grano saraceno, cipolle di Tropea e carciofi romani". Questi gli ingredienti del panino, pubblicizzato sui cartelloni in tutta Italia, e garantiti dal patrocinio gratuito del Mipaaf. Sui cartelloni infatti c'è anche il simbolo del Ministero, che ha anche annunciato il lancio dell'iniziativa sul sito ufficiale.
Quel simbolo in bella vista non è passato inosservato. L'ha notato l'autore del blog 'Word of mouth' del britannico Guardian, che critica senza mezzi termini l'iniziativa. "Un mostruoso atto di tradimento nazionale", lo definisce l'autore: "È chiaro che il signor Zaia non avvicinerebbe alla sua bocca mai un prodotto tanto offensivo per il palato a meno che non ci sia un fotografo nelle vicinanze". Il riferimento è alla foto che il Ministero ha diffuso, dove Zaia addenta il famigerato 'hamburger italiano'.
In Italia ne ha parlato ad esempio Dissapore.com, che certo non ama la 'nota catena di fast food', e il blog 'Spinoza', che ha dedicato alla faccenda un topic del suo forum. E chissà quanti tra gli italiani che sono passati davanti a quei cartelloni hanno notato il logo, e quanti si sono chiesti cosa ci facesse lì.
Il blogger del Guardian parla da innamorato dell'Italia e ci fa i complimenti per il nostro culto della cucina e dei sapori: "Gli italiani tengono alla superiorità dei prodotti e dei piatti locali con passione. Ecco perché mangiare in giro per l'Italia è un piacere tanto continentale. Il piacere sta nella diversità, non nell'omogeneità. Chi vuole mangiare la stessa cosa in tutto il mondo?".
Insomma, una difesa delle nostre specialità locali e un attacco al pericolo di 'appiattire' tutta questa diversità in un unico panino. Ecco qual è l'errore in questo patrocinio secondo il blog del Guardian. E i commenti degli utenti britannici non sono da meno, parlano di "ipocrisia" nella scelta del Governo. Ma gli italiani cosa ne pensano?

LA POESIA DELLA SETTIMANA
Fuori è ancora giorno ma qui,dentro,
l'oscurità stò abbandonando la luce
del sole e le prime ombre appaiono
dietro la porta.
Non desidero muovere neanche un
dito, ma restare immobile mentre
nello stomaco provo un vuoto
insopportabile.
Ricordo il tuo nome,quello che mi
hai detto ieri.
Domani, lo sò, lo cambierai ed io
mi consumerò nel dubbio.
La tua fatalità sopravvive nell'equivoca
distanza, ed io vorrei che tu cadessi
ai miei piedi e ti sottomettessi alle
mie ragioni.
Il tuo equivoco linguaggio offende il
mio cuore, e allora mi allontano dal
tuo corpo.
Ma la tua bocca mi attira e quasi
vorrei morderla.
Desidero le tue labbra, non chiedo
che questo.
Allora le tue palpebre sfioreranno
le mie e i nostri aliti saranno un
unico alito.
Gianni Langmann






